Un derby, quello tra Montecatini e Ponte, che risale all’immediato dopoguerra e che continua a dare vita a grandi emozioni
Quella domenica pomeriggio dell’8 Aprile dell’anno domini 1956 al campo sportivo intitolato alla memoria dei fratelli Banditori c’era davvero tanta gente assiepata sul muretto e sull’argine della Pescia per assistere all’11° atto di quello che stava diventando un classico del football valdinievolino, ovvero il derby fra la snob e borghese Montecatini ed il sanguigno e muscolare Ponte Buggianese. Nello specifico valido per la settima giornata di ritorno del girone A di Promozione.
LA STORIA DEL DERBY
Tutto era cominciato nell’immediato dopo guerra, per la precisione dalla stagione 1949 -50. A Montecatini, già da oltre un trentennio, fra una guerra mondiale ed un’altra, il calcio faceva parte del vivere quotidiano all’ombra delle Terme, ed aveva sfornato talenti del calibro di Amos Mariani, Remo e Carletto Galli, cresciuti nel glorioso campo di Via Leonardo da Vinci, fra le verghe del treno e l’anello magico dell’ippodromo Sesana.
La società Ponte Buggianese fu fondata nel 1946 e da subito creò un feeling particolare con quella anomala struttura che ricordava le arene della antica Roma, col terreno a livello del fiume Pescia. Ebbene dalla stagione 1949-50 all’8 aprile del 1956, il fattore campo l’aveva fatta da padrone in quanto ad ogni successo casalingo dei biancocelesti, i bianco rossi avevano risposto puntuali vincendo in casa propria.
A rompere cotanto equilibrio, confermato peraltro anche dal seguente mezzo secolo di accesi e incerti derby ed a salire vittoriosa i fatidici sedici gradini che separano gli spogliatoi dalla strada fu la sorprendente compagine termale dall’attacco mitraglia, guidata dal maestro Dino Incerpi che da lì a due mesi sarebbe approdata nel salotto buono della Quarta Serie, assieme tanto per fare qualche Carrarese, Spezia , Arezzo, Pistoiese, Empoli, Fano, Anconitana e Lucchese. Un secco 3-0 con doppietta di Rosati e gol di Benigni.
Anche la compagine pontigiana si fece valere, chiudendo le proprie fatiche in campionato con un onorevole sesto posto trascinata dalle reti del possente Romano Pazzini (in foto cerchiato), capostipite della premiata dinastia di bomber.

IL DERBY OGGI
Tornando ai giorni nostri, gli scenari sono cambiati in quanto adesso il Ponte gioca le gare interne nell’accogliente stadio “Pertini” mentre il Montecatini è di casa al meno confortevole “Mariotti”, in attesa di degno restauro. E sarà proprio lì che sabato pomeriggio andrà in scena un altro capitolo di questa lunga storia con l’atteso anticipo fra termali (punti 13 ) e pontigiani (punti 11), rispettivamente quinti e settimi in graduatoria nel girone A di Eccellenza.
Difficile se non addirittura impossibile azzardare un pronostico. In coppa Italia, dopo il pari sul territorio bagnaiolo (circa la metà, in chilometri quadrati, del comune pontigiano) ci fu il blitz in suolo nemico da parte del club dell’Airone, anche se in quell’occasione i biancorossi tennero a riposo tutti i titolari.
I numeri dicono che il Ponte è abbonato al segno X (5 pari su 8 gare) e che ha perso una sola volta a Pontremoli contro la Massese. Il Montecatini, va facilmente a bersaglio (14 centri) ma concede parecchio (tre ko). Vedremo chi la spunterà fra l’accorto e più esperto Enrico Gutili, trainer ospite ed il garibaldino e spregiudicato Leonardo Tocchini, tecnico degli aironi in un match che potrebbe avere diverse interpretazioni tattiche e proporre interessanti scenari futuri.


