Undicesima giornata del Girone A d’Eccellenza: il Ponte va in casa della cenerentola Geotermica. Montecatini riceve la Pro Livorno
Venghino, signori e signore, venghino, che lo spettacolo sta per iniziare! Va in scena l’undicesima giornata del girone A di Eccellenza , dove niente è scontato e dove in tanti vogliono primeggiare. Fra le certezze il prolungamento della serie positiva della capolista Cuoiopelli, imbattuta da otto turni, e cioè dal blitz dei termali al “Masini”. Ma al momento non c’è nessuno che riesca a prendere il largo.
LA GEOTERMICA SUL CAMMINO DEL PONTE
Stesso equilibrio pure in coda, compreso la cenerentola Geotermica, ferma a quota 4 con un solo gol all’attivo e 14 incassati. Il rimodellato impianto di Larderello, di nuovo disponibile per le gare interne, il recente approdo in panchina (al posto dell’esonerato Claudio Ballerini) di Matteo Niccolai, livornese doc trainer del Fratres Perignano nella passata stagione, ed i positivi segnali di ripresa nella sconfitta di misura patita a Lanciotto fanno ben sperare. Inoltre va sottolineato che in precedenza la Geotermica aveva fermato sul nulla di fatto franchigie di spessore quali lo stesso Montecatini, lo Sporting Cecina e la Massese.
In quelle lande si presenta domani il Ponte Buggianese, con mister Enrico Gutili che in settimana ha cercato di far metabolizzare alla rosa pontigiana l’immeritato k.o. (polemiche annesse) relativo alla sfida interna col Fratres Perignano. Tornando al match nella Bassa Toscana, non si corre alcun timore di eventuali cali di tensioni in quanto la squadra biancorossa ha nell’umiltà la sua dote primaria. Sotto il profilo tattico non ci dovrebbero particolari novità, col Ponte votato al collaudato 3-5-2 . Resta da vedere chi giocherà in difesa al posto dello squalificato Belluomini mentre è previsto il rientro del pendolino di mediana Beppe Giannini, reduce da un turno di appiedamento forzato. Da valutare infine le condizione del bomber Sali.
MONTECATINI RICEVE LA PRO LIVORNO
Allo stadio “Daniele Mariotti” è atteso l’arrivo della Sorgenti Pro Livorno, quart’ultimo della fila, dal rendimento davvero inusuale . Fondata da Alessandro Della Pace nel 1919, un anno dopo la nascita del Montecatini. La compagine dalle insegne bianco-verde denominata Pro Livorno si è fusa nel 2010 con Le Sorgenti, nata come Polisportiva 40 anni orsono. Di regola, le squadre che lottano per la salvezza, specialmente quelle dell’entroterra apuano o della costa, labroniche in primis, puntano molto sul fattore campo. Ebbene, la Pro Livorno detiene il record negativo di quattro sconfitte su altrettante gare disputate in territorio amico mentre lontano dalla Terrazza Mascagni ha messo in cascina due vittorie e tre pareggi. L’unica battuta di arresto in trasferta risale a due mesi e mezzo fa e cioè al debutto in campionato in casa del Lanciotto.
Dunque, massima attenzione e concentrazione da parte del clan termale, sempre alle prese con diverse assenze, al cospetto di una Pro Livorno dai buoni valori tecnici a cominciare dal centrocampista Marcon ex di turno. Tra le fila del club dell’Airone da segnalare il il recupero di Fanti, duttile jolly difensivo, il cui impiego garantisce molteplici scenari tattici. Rimane comunque confermata la difesa a quattro mentre potrebbero esserci alcuni cambiamenti di uomini e di schemi negli altri reparti, in quanto va tenuto in debito conto l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia in programma mercoledì prossimo a Perignano. Intanto Rinaldi scalpita per rientrare in gruppo.



