Le parole dell’ex capitano biancorosso: «Record fatti per essere battuti, lo fa una persona che stimo. Lui e Della fondamentali per Pistoia»
Sul parquet del PalaVerde di Treviso sono state scritte solo le prime righe di una nuova pagina di storia biancorossa. Al PalaCarrara, in occasione del match contro Trapani, sarà portato a compimento un intero capitolo. Dopo averlo eguagliato, Lorenzo Saccaggi supererà il record all time di presenze con la canotta del Pistoia Basket. Una divisa ormai vestita come una seconda pelle per il carrarese, fin da giovanissimo pistoiese adottato.
Sabato 7 dicembre 2024 diventerà una delle date scolpite negli annali del club, il giorno in cui Sacca toccherà quota 260, lasciandosi alle spalle un’altra leggenda come capitan Fiorello Toppo. I due erano l’uno a fianco all’altro in quell’indimenticabile 22 giugno 2013, quando i colori biancorossi invasero le strade di Pistoia per festeggiare la promozione in Serie A. Dopo 10 anni Sacca ha poi esaudito il desiderio di giocare in massima serie con i biancorossi celebrando una nuova ascesa in paradiso. Per lui ora si chiuderà un capitolo sì ma è ancora presto per mettere la parola fine a questa storia d’amore.
«SACCA E DELLA FONDAMENTALI»
Chi dunque meglio dello stesso Fiorello Toppo per raccontarci pensieri ed emozioni nel vedere il primato superato da un ex compagno ed amico come Sacca. Non sempre fa piacere vedere i propri record battuti, questo però è senz’altro uno di quei casi.
«Lorenzo rappresenta il trait d’union tra i miei anni e le stagioni recenti. Non mi fa altro che piacere vederlo superare questo record – ha ammesso il capitano della promozione 2013 -. Il suo percorso qui nasce fin da giovanissimo, è cresciuto a Pistoia tra il settore giovanile e la prima squadra ed è stato bravo a ritagliarsi un ruolo importante. Sia da giovane nell’anno in cui giocammo insieme sia successivamente con le ultime stagioni tra Serie A2 e A».
«Come per Sacca il discorso è lo stesso per Gianluca Della Rosa – “indietro” di appena 11 presenze rispetto a Saccaggi e dunque anche lui prossimo a superare Toppo-. Uno pistoiese adottato, l’altro di nascita ed entrambi un orgoglio per questa città. Ragazzi integrati nel tessuto di Pistoia, scendono in campo a difendere i colori biancorossi e sono fondamentali ogni anno nella costruzione della squadra oltre che come apporto da giocatori. I record sono fatti per essere superati e quando a farlo sono giocatori e persone che stimo mi fa estremamente piacere».
Con occhio esterno da semplice tifoso, Toppo continua ovviamente a seguire la sua amata Pistoia, confidando che, trovato un equilibrio dopo i numerosi cambiamenti, la squadra possa alimentare il gran percorso avviato con il ritorno in Serie A. «Pistoia ha vissuto un periodo di grossi cambiamenti fin dall’estate e quando ciò accade ci vuole tempo per ritrovare equilibri nell’assetto rinnovato. Io sono sempre fiducioso, a Pistoia ci son tanti elementi positivi che possono permettere di far bene attualmente e nel tempo. Basta fare le cose nella corretta maniera e io credo che questa sia la volontà di tutti. Comportarsi al contrario sarebbe da sciocchi».



