La sfida tra i due tecnici valdinievolini si è conclusa sull’1-3 in favore di Del Rosso, vice allenatore della Lazio guidata da Marco Baroni
Ajax-Lazio, uno dei match di cartello della serata di Europa League, ha rappresentato anche il duello a distanza tra due valdinievolini doc come Francesco Farioli e Fabrizio Del Rosso. Il primo nativo di Massa e Cozzile, il secondo cresciuto calcisticamente in amaranto tra la Candalla e il Loik di Monsummano. Molto diverso il percorso dei due. Farioli è un tecnico della “new age”, formatosi come preparatore di portieri prima di iniziare come allenatore in Turchia e Francia e impressionare l’Europa intera col Nizza dei miracoli. In estate poi, ecco la chiamata a cui non si può dire di no, quella dell’Ajax, uno dei club più storici d’Olanda e in generale del vecchio continente.
Del Rosso, con 26 anni d’esperienza in più, ha conosciuto Baroni, di cui è attualmente vice alla Lazio, da giocatore ai tempi dei Giovanissimi della Fiorentina, per poi ritrovarlo trent’anni dopo nella Primavera da Juventus da allenatore. Da allora un percorso quasi sempre fianco a fianco, tra Benevento, Verona e ora in biancoceleste. E per Fabrizio non poteva probabilmente esserci notte migliore di quella che da poco è passata. La sua Lazio ha sbancato la Johann Cruijff Arena per 1-3 grazie ai gol di Tchaouna, Dele-Bashiru e Pedro, volando al primo posto nel “classificone” di Europa League e ipotecando il pass per gli ottavi di finale.



