La felicità di Fabio Bongi sulle colonne della Nazione: «Sapevamo che la squadra fosse in crescita. Vorrei che quest’anno non finisse mai»
Fabio Bongi, assistant coach della Dolomiti Energia Trentino, non riesce ancora a credere all’impresa storica della sua squadra, che domenica ha vinto la Coppa Italia di Serie A1 battendo in finale l’Olimpia Milano. Un traguardo inaspettato per tutto l’ambiente Trento, come raccontato da Bongi stesso: «Abbiamo fatto qualcosa di incredibile – ha detto il vice di Paolo Galbiati a La Nazione -. Non siamo andati a Torino con l’intenzione di prendere quello che sarebbe venuto. Avevamo la sensazione che la squadra fosse in crescita a livello di maturità. La vittoria è il risultato di un lavoro costante, anche grazie all’esperienza in Eurocup e al successo a Venezia».
Bongi ha elogiato il gruppo, sottolineando come la forza della squadra sia stata quella di «saper resettare quanto fatto dopo ogni partita disputata, sia dopo i successi che dopo le sconfitte». Ora, Trento si trova in una posizione di forza con un bilancio di 15 vittorie e solo 4 sconfitte nelle prime 19 partite di campionato. «Siamo cominciando a vedere la fine di questa annata e subentra un po’ di malinconia, perché onestamente non vorrei mai che finisse», afferma il tecnico pistoiese, anticipando una seconda parte di stagione interessante. Riguardo ai playoff, preferisce mantenere un approccio prudente, affrontando ogni partita «una alla volta».
Dopo la vittoria sulla Milano, Bongi ha ricevuto numerosi messaggi di congratulazioni, molti dei quali da Pistoia. «Ho sentito un affetto incredibile Come sto vivendo il momento dell’Estra? Con fastidio. Pistoia veniva da una stagione meravigliosa ed è brutto vedere quanto si sia ribaltata la situazione in pochi mesi».


