L’ultimo arrivato in casa Pistoia Basket è pronto a fare il suo debutto in occasione della prima giornata di campionato a Casale Monferrato
Daniel Utomi non sembra uomo di molte parole. Almeno di fronte alla stampa. Va subito al punto nel rispondere alle domande, senza fare troppi giri. Al contempo, il neo rinforzo del Pistoia Basket, giunto in biancorosso per sostituire Jamal Olasewere, dà l’idea di essere giocatore estremamente pratico, pronto a fare esattamente quello che gli chiede il suo allenatore e di cui ha bisogno la squadra. Niente fronzoli quindi. E le sue dichiarazioni di intento, in occasione della conferenza stampa di presentazione andata in scena da Berni Store, confermano quest’impressione.
«Mi è stato chiesto di adattarmi alle caratteristiche della squadra: dovrò garantire il massimo dell’apporto offensivo e difensivo. Tutto quello che ho nel mio bagaglio tecnico dovrà essere messo a disposizione dei miei compagni – racconta il classe ’97 – Voglio rendermi protagonista di un grande stagione. In attacco, dovrò portare pericolosità con il mio tiro da tre punti». Tiro da tre punti che è anche una delle armi di Jazz Johnson, che Utomi conosce già per averci giocato assieme ai tempi del college.«Abbiamo parlato molto prima che arrivassi qua. La mia scelta è stata dovuta al roster di Pistoia e alla presenza di coach Nicola Brienza, di cui ho sentito grandi cose. L’impatto è stato ottimo: tutti mi hanno accolto bene e dai tifosi ho ricevuto un caloroso benvenuto. Aspettative per questa annata? Vogliamo vincere più partite possibili e arrivare il più in alto possibile».
Fra le tante esperienze maturate in carriera da Utomi c’è anche quella recente ad Afrobasket con la Nazionale nigeriana, in occasione del quale ha viaggiato a oltre 16 punti di media, frutto di un ottimo 44% da oltre l’arco.«La cosa che mi ha colpito di più di questa avventura è vedere lo stato di povertà in cui le persone vivono in Ruanda. Ho capito che sono fortunato a giocare a basket e devo sviluppare il mio talento, facendo del mio meglio ogni giorno. Il campionato di A2? Ho diversi amici che vi hanno militato. Si tratta di un torneo molto ragionato e di alto livello. Rispetto alla seconda serie francese, mi hanno raccontato che c’è meno atletismo, ma c’è un peso maggiore per quanto concerne le scelte da fare».



